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venerdì 15 giugno 2012

CALCIOMERCATO: MILAN, LA FINE DI UN'ERA

Giugno 2012
-Galliani:"Thiago Silva rimane al 99,9%"
-Galliani vola a Parigi
-Galliani sta per chiudere la trattativa
-Il PSG ammette la vicina conclusione della trattativa
-All'improvviso Galliani torna a Milano: salta tutto


Gennaio 2012
-Galliani ammette l'interessamento per Carlos Tevez
-Galliani si fa fotografare con Tevez e il suo agente: c'è l'accordo con il giocatore
-Galliani va a trattare con il PSG: c'è l'accordo (Pato a Parigi, Tevez al Milan dal Manchester City)
-All'improvviso Galliani torna a Milano: salta tutto

Caro Psg, sei su scherzi a parte!
Solo questa potrebbe essere la spiegazione del comportamento rossonero negli ultimi mesi. 
Che confusione in Via Turati: siamo forse al punto più basso nella gestione Berlusconi. 
Barbara Berlusconi
Dall'arrivo della figlia Barbara in società nell'aprile 2011, le gerarchie e gli equilibri sembrano essere davvero cambiati: chi comanda al Milan? 
Papà Silvio, Barbara o Galliani? 
Quello che è certo è che il povero Adriano ha collezionato in pochi mesi due pessime figure a livello europeo sul mercato. Prima lo scambio Pato-Tevez saltato proprio prima della firma, si dice per una telefonata di Silvio Berlusconi non convinto del tutto dalla trattativa. In molti attribuirono la responsabilità alla stessa Barbara Berlusconi, "colpevole" di aver convinto il padre a trattenere il bomber brasiliano. Arriva giugno e si intensificano in pochi giorni le voci su Thiago Silva. Si parla di ridimensionamento, di una possibile cessione di quote della società, il passivo di oltre 60 milioni nello scorso bilancio pesa come un macigno. Per Thiago si parla di un'offerta di 40-50 milioni dalla Francia, irrinunciabile. Galliani però ci mette la faccia e rassicura i tifosi ripetendo più volte: "Resta al 99,9%". 
Ma lo stesso Adriano vola a Parigi, quei soldi in un momento del genere sono vitali per i rossoneri. La cessione sembra inevitabile, le due società, chi più chi meno, confermano la trattativa. 
Sembra tutto fatto e invece? Interviene nuovamente Silvio Berlusconi e fa risaltare tutto come a gennaio facendo infuriare la dirigenza parigina. 
Ma perchè due teatrini del genere nel giro di pochi mesi? 
Silvio Berlusconi
Qualcosa di premeditato per cercare di ricreare la figura del Presidente-osso duro che non cede neanche di fronte a cifre astronomiche? Mah... Quello che è certo è che qualcosa in casa Milan non va. Si parla di un rapporto Barbara Berlusconi-Adriano Galliani piuttosto freddo, tanto che in molti scommettono su una prossima partenza dello storico dirigente brianzolo. C'è da capire quali sono le gerarchie e gli obiettivi rossoneri e sistemare qualcosa che all'interno proprio non va. 
Thiago si- Thiago no, Ibra cosa fa? Nesta, Zambrotta, Gattuso, Van Bommel e Seedorf sono giocatori difficili da rimpiazzare: come sostituirli se non ci sono soldi da investire? Per la difesa si dice che Acerbi sia molto vicino, a centrocampo sono già arrivati Montolivo e Traorè. 
Ma prima di pensare ai nomi, è necessario ripartire con un progetto chiaro e con ruoli ben definiti all'interno della società. E soprattutto, nell'era di Internet e dei Social Network, essere trasparenti con i tifosi.

lunedì 14 maggio 2012

CARO MILAN, E ADESSO? DIFFICILE RIFONDARE SENZA INVESTIRE

Il 13 Maggio 2012 é stato il giorno degli addii in casa rossonera, la fine dell'era del Milan che fu di Ancelotti, che iniziò la sua grande storia nella serata magica di Manchester nel 2003, quella della finale "italiana" di Champions contro la Juve. Le scadenze dei contratti sono note a tutti ma era difficile immaginare poco tempo fa una fuga di massa del genere a fine stagione: Gattuso, Nesta, Inzaghi, Zambrotta, Seedorf, Van Bommel. Giocatori, chi più chi meno, di un peso specifico importante sul campo e nello spogliatoio.
Ma come mai tutti via in un colpo solo? Solo per i contratti in scadenza?
No, o meglio forse questa é stata la scusa per giustificare qualcosa che nello spogliatoio non funziona più. Guardando i vari saluti di tutti questi giocatori, il denominatore comune é soltanto uno: l'indifferenza più totale nei confronti di Allegri.
C'é chi ringrazia Ancelotti, chi la società, chi ovviamente i tifosi, nessuno il tecnico toscano: non si può nascondere che il rapporto tra l'allenatore e alcuni giocatori non sia stato dei migliori soprattutto nell'ultima stagione. Si é parlato di litigi con Ibrahimovic, con Nesta, con Mexes, con Inzaghi (trattato vergognosamente da Allegri nell'ultima stagione), anche con Gattuso qualcosa non andava. Forse uno come Rino, uno che durante il suo infortunio all'occhio (si parlava di un possibile ritiro dal calcio) passava le giornate a correre da solo tra i boschi di Milanello, avrebbe meritato un trattamento ben diverso.
 L'ultimo ringraziamento a Max in ordine di tempo é arrivato (ironicamente) da Torino tramite Andrea Pirlo, che si é sfogato per essere stato scaricato dallo stesso Allegri al termine della scorsa stagione. Il livornese ha fatto due ottime stagioni in rossonero ma forse ha preteso con il tempo di imporsi un pò troppo sui giocatori. Rimangono molti dubbi sulle ultime partenze rossonere: se per Inzaghi, Nesta e Zambrotta, per carta d'identità e problemi fisici, l'addio era quasi inevitabile, per Gattuso, Van Bommel e Seedorf il discorso é completamente diverso. Il contributo di questi giocatori sia in campo che nello spogliatoio poteva essere ancora molto prezioso almeno per un'altra stagione. Andare a giocare un quarto di finale in Champions con dei giovani è come andare allo sbaraglio: giocatori di esperienza internazionale come Rino Gattuso o Mark Van Bommel avrebbero sicuramente dato una mano importante alla squadra e soprattutto all'allenatore. Si parla quindi inevitabilmente di rifondazione. I 67 milioni di passivo nell'ultimo bilancio rossonero e il crescente disimpegno (economico) di Berlusconi non fanno pensare al meglio: si parla di nuovi soci (russi?), dell'idea di creare una squadra di giovani e parametri zero. Ottimo l'arrivo di Montolivo, ci sono molti dubbi sul riscatto di Aquilani (per Galliani sono troppi gli 8 milioni richiesti dal Liverpool), Traoré é tutto da scoprire. Non si può pensare di indovinare tutti gli anni colpi di mercato a 500.000 euro come quello di Nocerino.
Ma se non é il momento di investire, perché allora scaricare giocatori come Gattuso, Seedorf e Van Bommel? Con una Juve del genere, un Presidente Moratti che sembra che stia ritrovando la sua storica vivacità sul mercato, un Napoli ambizioso, il progetto Roma e un Claudio Lotito stanco di qualificarsi "solo" per l'Europa League,  le cose potrebbero farsi molto dure anche in Italia per il Milan  nella prossima stagione. Non si può pretendere di attuare per l'ennesima volta la strategia "palla a Ibra e pensaci tu".
Si parla di possibili cessioni per auto-finanziare il mercato (Robinho?), i nomi sul taccuino non si possono definire per ora altisonanti: praticamente preso Acerbi dal Chievo via Genoa (buon giocatore ma difficile pensare a lui come titolare fisso almeno all'inizio), si cercheranno rinforzi un pò in tutti i reparti. Insomma la situazione non si può definire delle migliori, a meno che Silvio Berlusconi non si svegli una mattina con l'idea di far tornare alla luce "il grande Milan".